Trovati 289 documenti.

Mostra parametri
Hippie
0 0
Materiale linguistico moderno

Coelho, Paulo

Hippie / Paolo Coelho ; traduzione di Rita Desti

Milano : La nave di Teseo, 2018

Oceani ; 39

Abstract: Dall'autore de "L'Alchimista" e "Il cammino di Santiago" un viaggio straordinario. Se vuoi imparare a conoscere te stesso, inizia a esplorare il mondo intorno a te. Nel suo romanzo più autobiografico, Paulo Coelho ci porta a rivivere il sogno di rivoluzione e pace della generazione hippie. Karla è una ragazza olandese, che sogna il Nepal e aspetta di incontrare il compagno ideale per iniziare questo viaggio. Paulo, l'altro protagonista, è un giovane brasiliano che vuole diventare scrittore: porta i capelli lunghi e gira il mondo alla ricerca della libertà, del significato più profondo dell'esistenza. Le loro strade si incontrano ad Amsterdam nel 1970 e insieme decidono di partire per l'Asia a bordo del Magic Bus, lungo la rotta hippie. Sulla strada vivono una straordinaria storia d'amore, in un susseguirsi di avventure e incontri occasionali destinati a lasciare il segno. Durante il viaggio dall'Europa a Kathmandu, Karla, Paulo e i loro compagni affrontano desideri e paure, vivono grandi e piccole rivoluzioni e trasformano le proprie vite abbracciando nuovi valori che li cambieranno per sempre.

Les rêveurs
0 0
Materiale linguistico moderno

Carré, Isabelle

Les rêveurs : roman / Isabelle Carré

Paris : Grasset, 2018

Abstract: Quand l'enfance a pour décor les années 70, tout semble possible. Mais pour cette famille de rêveurs un peu déglinguée, formidablement touchante, le chemin de la liberté est périlleux. Isabelle Carré dit les couleurs acidulées du moment, la découverte du monde compliqué des adultes, leurs douloureuses métamorphoses, la force et la fragilité d'une jeune fille que le théâtre va révéler à elle-même. Une rare grâce d'écriture.

Tra i ragazzi della valle dimenticata
0 0
Materiale linguistico moderno

Verdone, Elisabetta

Tra i ragazzi della valle dimenticata / Elisabetta Verdone

Lurago d'Erba : Il ciliegio, copyr. 2018

Percorsi

Abstract: Si fa fatica, a credere che possa essere vero. Che possano ancora esserci in Italia posti come questo. Che lì, al centro della penisola, fra l'Abruzzo e le Marche, perso tra i boschi di castagne, esista veramente quel villaggio. Eppure è tutto vero. A Valle C. l'Italia non arriva. I ragazzi di quella vallata l'hanno capito e nutrono, verso il resto del mondo, una confusa, amara percezione di abbandono, di tradimento. Essi sanno che, dopo la terza media, per loro, non c'è niente. Elisabetta, all'epoca 27enne, una laurea in Lettere Classiche, viene nominata insegnante d'Italiano nella Scuola media di questa valle. Non sospetta minimamente l'avventura che l'attende. Si troverà di fronte a dei ragazzi fuori da ogni paradigma. Primordiali, talvolta tutto cuore, oppure indomabili, crudeli, iniziati senza filtri alla brutalità del mondo degli adulti. Elisabetta ha vissuto con loro, per molti mesi, una relazione profonda, totale. Si è sentita fragile, vulnerabile. Ha temuto per la sua incolumità. Talvolta è stata sul punto di mollare. Più volte si è chiesta: c'è un cuore in queste persone? Ne è uscita graffiata, sanguinante. Ma più consapevole. Anche lei è cresciuta in poco tempo come quei ragazzi.

Te lo giuro sul cielo
0 0
Materiale linguistico moderno

Maieron, Luigi

Te lo giuro sul cielo / Luigi Maieron ; prefazione di Mauro Corona

Milano : Chiarelettere, 2018

Narrazioni

Abstract: Il primo amore di Cecilia è una fisarmonica dal mantice di cartone. Grinta, passione e irresistibile comicità, lei è un fiume in piena che prende a morsi la vita. "Te lo giuro sul cielo" racconta l'esilarante e incontenibile epopea di un piccolo mondo antico che ha lasciato tracce indimenticabili. Che ha piantato radici profonde. Luigi Maieron compone la sua narrazione e i suoi ricordi come in un romanzo, ci porta indietro nel tempo, tra le montagne di Carnia, in Friuli, in un paese minuscolo il cui nome significa "circondato dai venti". Istinto e magia, carisma e imprevedibilità hanno trovato casa per molto tempo a Cercivento, con Augusta, Pio, Genesio, la comare Teresine, Nodâl, Anna, Nêl, una galleria di personaggi singolari e irresistibili che l'autore immortala con immagini precise e toccanti, senza mai tradire il dialetto, lingua che mostra la vita tralasciando fronzoli e mediazioni. Un omaggio a una terra, la Carnia, che sembra un'invenzione letteraria. Una presenza viva in ogni pagina. Una storia che consegna un messaggio senza pretendere di dare lezioni. Semplicemente raccontando un modo di vivere e di stare al mondo che oggi sembra non essere più possibile. Un modo non sempre giusto, ma autentico, semplice e schietto. Vero. Prefazione di Mauro Corona.

Io non sono un albero
0 0
Materiale linguistico moderno

Madjidi, Maryam

Io non sono un albero : storia di un esilio persiano / Maryam Madjidi ; traduzione di Simona Munari

Firenze : Bompiani, 2018

Narratori stranieri

Abstract: Iran, fine degli anni '70. I genitori di Maryam sono giovani, comunisti e innamorati del loro Paese. Ma l'Iran sta sprofondando verso uno dei regimi più oscurantisti dell'epoca moderna, e la famiglia è costretta a fuggire. Quando, a sei anni, Maryam raggiunge il padre in esilio in Francia, ad accoglierla è prima di tutto una nuova lingua, che lei subito rifiuta, per poi invece sceglierla come unico salvagente possibile, al punto da respingere ogni richiamo alle origini: ''Io non sono un albero, non ho radici''. Solo anni dopo, quando ai genitori ormai stanchi le parole iniziano a mancare, Maryam trova la forza di volgersi indietro, recuperando la lingua come unico strumento per ritrovare la memoria. Con una scrittura intessuta di poesia e di humour, Maryam Madjidi racconta come le radici possano essere un fardello, un'arma di seduzione, un incubo, un'inesauribile risorsa. Il ritorno pieno di strazio e di allegria nella Teheran contemporanea, il viaggio alla riscoperta delle voci perdute dell'Iran, il rifiuto e l'amore come poli fondamentali per la costruzione di ogni identità: questo mémoir è un viaggio di liberazione dall'esilio interiore in cui ogni figlio rischia di confinarsi se dimentica la propria lingua madre.

L'educazione
0 0
Materiale linguistico moderno

Westover, Tara

L'educazione / Tara Westover ; traduzione di Silvia Rota Sperti

Milano : Feltrinelli, 2018

I narratori

Abstract: Tara, la sorella Audrey e i fratelli Luke e Richard sono nati in una singolare famiglia mormona delle montagne dell'Idaho. Non sono stati registrati all'anagrafe, non sono mai andati a scuola, non sono mai stati visitati da un dottore. Sono cresciuti senza libri, senza sapere cosa succede nel mondo o cosa sia il passato. Fin da piccolissimi hanno aiutato i genitori nei loro lavori: in estate stufare le erbe per la madre ostetrica e guaritrice, in inverno lavorare nella discarica del padre, per recuperare metalli. Fino a diciassette anni Tara non aveva idea di cosa fosse l'Olocausto o l'attacco alle Torri gemelle. Con la sua famiglia si preparava alla sicura fine del mondo, accumulando lattine di pesche sciroppate e dormendo con uno zaino d'emergenza sempre a portata di mano. Il clima in casa era spesso pesante. Il padre è un uomo dostoevskiano, carismatico quanto folle e incosciente, fino a diventare pericoloso. Il fratello maggiore Shawn è chiaramente disturbato e diventa violento con le sorelle. La madre cerca di difenderle, ma rimane fedele alle sue credenze e alla sottomissione femminile prescritta. Poi Tara fa una scoperta: l'educazione. La possibilità di emanciparsi, di vivere una vita diversa, di diventare una persona diversa. Una rivelazione. Il racconto di una lotta per l'autoinvenzione. Una storia di feroci legami famigliari e del dolore nel reciderli.

Le dossier M / Grégoire Bouillier. Livre 2
0 0
Materiale linguistico moderno

Bouillier, Grégoire

Le dossier M / Grégoire Bouillier. Livre 2 / Grégoire Bouillier

[Paris] : Flammarion, 2018

Fa parte di: Bouillier, Grégoire. Le dossier M / Grégoire Bouillier

Abstract: M comme une histoire d'amour, mais quand on a dit ça, on n'a pas dit les conséquences. On n'a rien expliqué. On n'a pas dit le secret.

Non mentirmi
0 0
Materiale linguistico moderno

Besson, Philippe

Non mentirmi / Philippe Besson ; traduzione di Leila Beauté

Milano : Guanda, copyr. 2018

Narratori della Fenice

Abstract: «Da piccolo, mia madre mi ripeteva sempre: Non mentirmi, smettila di raccontare bugie. Ero bravissimo a inventare storie, così bravo che lei non sapeva più distinguere il vero dal falso. E della mia capacità di mentire ho fatto un lavoro: sono diventato uno scrittore. In questo libro, però, ho deciso di obbedire a mia madre: dire la verità. Per la prima volta...» Bordeaux, 2007. Nella hall di un albergo, Philippe Besson conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un'apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un'immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome... Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l'ultimo anno di liceo, l'anno del primo grande amore, quello per Thomas Andrieu, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. "Non mentirmi" è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un'epoca in cui l'omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere.

Les guerres de mon père
0 0
Materiale linguistico moderno

Schneck, Colombe

Les guerres de mon père : roman / Colombe Schneck

Paris : Stock, 2018

Abstract: "Quand j'évoque mon père devant ses proches, bientôt trente ans après sa mort, ils sourient toujours, un sourire reconnaissant pour sa générosité. Il répétait, il ne faut laisser que des bons souvenirs. Il disait aussi, on ne parle pas des choses qui fâchent. A le voir vivre, on ne pouvait rien deviner des guerres qu'il avait traversées. J'ai découvert ce qu'il cachait, la violence, l'exil, les destructions et la honte, j'ai compris que sa manière d'être était un état de survie et de résistance. Quand je regarde cette photo en couverture de ce livre, moi à l'âge de deux ans sur les épaules de mon père, je vois l'arrogance de mon regard d'enfant, son amour était immortel. Sa mort à la sortie de l'adolescence m'a laissée dans un état de grande solitude. En écrivant, en enquêtant dans les archives, pour comprendre ce que mon père fuyait, je me suis avouée, pour la première fois, que nous n'étions pas coupables de nos errances en tout genre et que, peut-être, je pouvais accepter d'être aimée".

L'arte di rialzarsi
0 0
Materiale linguistico moderno

Falzone, Salvatore

L'arte di rialzarsi / Salvatore Falzone ; in appendice un dialogo con Paolo Crepet

Venezia : Marsilio, 2018

Romanzi e racconti

Abstract: Un romanzo a sfondo autobiografico su un problema drammaticamente attuale. L'esordio autentico, intenso e struggente di un autore giovanissimo. Diciannove anni, un tentato suicidio e quattro ricoveri psichiatrici alle spalle, Salvatore decide di ritirarsi definitivamente dal liceo, che ha tentato di riprendere più volte senza successo. Prima era uno studente modello, con voti eccellenti in tutte le materie, ora non fa che dubitare di tutto, paralizzato tra il desiderio di morire – ma la morte lo terrorizza – e il desiderio di vivere per diventare famoso ora e subito – la fama postuma non gli interessa. Come dice sempre il suo psichiatra, Salvatore scappa dai problemi come uno struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia. E allora Salvatore scappa ancora una volta, passa le vacanze di Natale a Roma da sua nonna e i suoi zii, sperando in realtà di potersi costruire una nuova vita lì. Quando ci era stato l'anno precedente, si era sentito così bene che non voleva più tornare a casa, dove il rapporto conflittuale con la madre lo schiaccia. Una volta a Roma, però, nota che i suoi parenti sono cambiati e lui, che è rimasto lo stesso, si sente un peso. E Salvatore cade, ma questa caduta è più dura di tutte le altre. Tornato ad Alessandria prima del previsto, la depressione che ricomincia a piegare i rami degli alberi, capisce di avere solo due opzioni: rialzarsi o morire.

Gli atti di mia madre
0 0
Materiale linguistico moderno

Forgách, András

Gli atti di mia madre / András Forgách ; traduzione dall'ungherese di Mariarosa Sciglitano

Vicenza : Pozza, copyr. 2018

Bloom ; 129

Abstract: Accade a volte che una rivelazione possa a tal punto mutare il senso di una storia, da trasformare ogni suo singolo istante in qualcosa di totalmente altro, di tragicamente inaspettato. Dal 2005 fino al 2015 una rivelazione simile ha sconvolto l'esistenza di András Forgách, scrittore, drammaturgo, poeta, membro del Teatro Nazionale di Kecskemét. Dapprima una voce, una chiamata al telefono di qualcuno imbattutosi nella faccenda per puro caso, qualcuno cui è capitato di sfogliare un fascicolo quando l'Ungheria ha aperto gli archivi dei servizi segreti del passato regime comunista. Poi la frequentazione personale di quegli archivi e la lettura diretta dei dossier. Ed ecco emergere la verità che ripugna, che fa gelare il sangue di András Forgách e lo fa svegliare di soprassalto nel cuore della notte: sua madre, la persona in compagnia della quale ha conosciuto la bellezza, la liberalità, la generosità, l'abnegazione, era una «collaboratrice segreta», una minuscola vite, un'ultima rotella di un misero apparato repressivo. Avi-Shaul Bruria si chiamava - un nome dalla musicalità del Vecchio testamento -, nata a Gerusalemme il 3 dicembre 1922 da Lea Yedidya e Avi-Shaul, famoso scrittore israeliano, morta in Ungheria il 30 novembre 1985. Una donna di indiscussa grazia e signorilità, una donna non priva, a detta di molti, di quella bellezza che si deve alla gioia e all'amore incondizionato per la vita. Certo, era un'ebrea di sinistra che aveva conosciuto in gioventù e poi sposato Marceli Friedmann, un ebreo comunista divenuto «il compagno Forgács» una volta che i due si erano trasferiti nell'Ungheria socialista. Ma questo può forse trasformare una madre amorevole che era il firmamento, la volta celeste della sua famiglia, in un'agente che non esita a elargire informazioni persino sui figli e i parenti in nome della sua incrollabile fede nel comunismo?

Non legare il cuore
0 0
Materiale linguistico moderno

Sabahi, Farian

Non legare il cuore / Farian Sabahi

Milano : Solferino, 2018

Tracce

Abstract: Il genero iraniano si concede un caffè e la suocera piemontese ne approfitta per prendere la neonata, salire nella cappella al primo piano della clinica e farla battezzare all'insaputa dei genitori. È l'evento che segna la vita di Farian, figlia di uno dei primi matrimoni misti degli anni Sessanta. Dalle sponde del Tanaro alle rive del Mar Caspio, dai monti Elborz alle colline del Monferrato, Farian cammina su un filo teso tra Oriente e Occidente, scoprendosi discendente dal Profeta Maometto secondo la tradizione sciita, sentendosi bollare come «bastarda» dal professore di religione. Sempre straniera, nomade. Sarà la nascita del figlio Atesh a innescare le domande cruciali sulla fede: per lui, e per se stessa. Così, Farian parte per un viaggio nella memoria e ci porta con sé. Sono mille i colori di questo racconto che intercala lessico persiano e dialetto piemontese, tessendo l'ordito e la trama di una vita che unisce Paesi ed epoche all'apparenza inconciliabili: dall'Italia degli anni di piombo all'Iran della Rivoluzione di Khomeini, e a ritroso nel regno dello scià e nell'Azerbaigian travolto dall'Armata rossa. Quale religione, quale pensiero filosofico, quale appartenenza può comporre le differenze? Forse la libertà che Farian ha fatto sua fin da piccola, in famiglia e con la docente di filosofia del liceo. Una libertà morale e spirituale difesa a oltranza, che trova espressione nel sufismo ma non abita nei dogmi di una confessione.

I formidabili Frank
0 0
Materiale linguistico moderno

Frank, Michael

I formidabili Frank / Michael Frank ; traduzione di Federica Aceto

Torino : Einaudi, copyr. 2018

Abstract: Ogni infanzia racchiude in sé emozioni, esperienze e impressioni uniche destinate a plasmare irrimediabilmente gli adulti che saremo. Michael lo sa bene, e sa anche che la sua infanzia è stata eccezionale. È cresciuto a Laurel Canyon, sulle verdeggianti colline della Los Angeles degli anni Settanta, circondato dall'affetto delle famiglie dei genitori, legate a doppio filo essendo nate dai matrimoni di due coppie di fratelli. Ma c'è una persona in particolare che ha fatto di un'infanzia fuori dal comune il perfetto materiale per un romanzo di Henry James se avesse vissuto a Hollywood o per un film di Wes Anderson: zia Hank. Harriet Frank Ravetch, detta Hank, è una sceneggiatrice di Hollywood dalla personalità stravagante e magnetica: insieme a suo marito, lo zio Irving, anch'egli sceneggiatore, la donna, che non ha figli, si propone di far conoscere il mondo al nipote prediletto, trasmettendogli il suo punto di vista, il suo gusto, il suo «occhio» - insindacabile, ça va sans dire - per l'arte, la letteratura, gli oggetti e le persone. L'autore cresce così in un universo gerarchizzato inb. e n.b., buono e non buono, seguendo il precetto del creare «bellezza sempre». Tra mercatini dell'antiquariato e negozi di arredamento, serate a teatro e battute shakespeariane imparate a memoria, la zia «rapisce» il nipote e si trasforma inconsapevolmente in un dispotico Pigmalione. Solo grazie a questa formazione totalizzante Michael potrà essere un Formidabile Frank degno del suo nome. Col passare degli anni, però, il bambino diventato un ragazzo si rende conto di dover prendere le distanze dagli zii per poter crescere. La voglia di indipendenza si scontrerà con la caparbietà irriducibile di Hank, che condiziona non solo Michael, ma anche l'intera famiglia. Ma questa eccezionale figura, una sorta di «zia Mame» realmente esistente, non è l'unica Formidabile degna di essere raccontata: ci sono la nonna Huffy e la nonna Sylvia, che si odiano ma vivono insieme da quando sono rimaste vedove; i genitori di Michael, Merona e Marty, trattati come eterni fratelli minori; lo zio Irving, la sua freschezza, i suoi riti e la sua devozione per la moglie. E poi ci sono i luoghi, che sembrano assecondare l'ascesa e il declino delle persone che li affollano: l'appartamento delle nonne a dieci minuti di macchina da Laurel Canyon, la sontuosa maison degli zii, il mondo segreto dello stanzino dello zio Irving, le camere d'albergo, le sistemazioni temporanee o le case di altri che soffrono del tocco magico delle decorazioni della zia Hank.

Cronaca di un'ultima estate
0 0
Materiale linguistico moderno

El Rashidi, Yasmine

Cronaca di un'ultima estate : un romanzo dell'Egitto / Yasmine El Rashidi ; traduzione di Costanza Prinetti

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

Varianti

Abstract: Questo è un romanzo sull'Egitto, sul silenzio e sulla memoria. In realtà «l'ultima estate» non è una sola, le «ultime» sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo. È un romanzo raccontato «per sottrazione», che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari. L'autrice intreccia presente e passato: se stessa bambina con una madre misteriosamente reticente sull'assenza prolungata e inspiegabile del padre; se stessa giovane donna decisa a diventare autrice di documentari, intervistando gente per la strada, ma non i venditori ambulanti, già allora conscia, come tanti, del pericolo che rappresentano; se stessa scrittrice che riesplora il suo passato dopo la caduta di Mubarak e si pone domande sui silenzi che hanno segnato e formato la sua esistenza. Le sparizioni - prima di tutte quella del padre della protagonista - riempiono lo sfondo, insieme ai soprusi, all'antisemitismo, all'anticomunismo. E ci sono altre sparizioni, emblematiche, di edifici, di parchi, di passeggiate a mare, di esercizi pubblici... e anche corpi senza vita con il numero di telefono scritto sul braccio, come se gli uccisi avessero saputo di dover essere identificati dopo gli scontri del 2011. Non ci sono illusioni, nel romanzo, né speranze, ma c'è una nostalgia diffusa, che non è solo quella dei riti d'infanzia, o delle presenze familiari e amicali finite in prigione o all'estero. È un vivissimo quadro del Cairo passato e presente: vedute, suoni, odori, sapori e i cambiamenti della città, che rispecchiano quelli della coscienza e del linguaggio della protagonista: nuove emozioni, nuovi desideri, nuove ambizioni, e nuova consapevolezza del potere della repressione occulta o palese.

Ore 15:17
0 0
Materiale linguistico moderno

Sadler, Anthony - Skarlatos, Alek - Stone, Spencer

Ore 15:17 : attacco al treno / Anthony Sadler, Alek Skarlatos e Spencer Stone ; con Jeffrey E. Stern

Milano : Rizzoli, 2018

Abstract: Nelle prime ore della sera del 21 agosto 2015, il mondo assiste stupefatto alla notizia di un attacco terroristico sul treno Thalys n. 9364 diretto a Parigi, sventato da tre giovani americani in viaggio attraverso l'Europa. Spencer Stone, sergente dell'Air Force, Alek Skarlatos, soldato della Guardia nazionale dell'Oregon reduce da una missione in Afghanistan, e Anthony Sadler: tre amici con la fissazione per la storia militare cresciuti insieme, che proprio in una vita di lealtà e di sostegno reciproco hanno trovato il coraggio di agire in quei momenti fatali. Le intenzioni di Ayoub El-Khazzani, marocchino di ventisei anni, erano chiare: aveva con sé un Kalashnikov AK-47, una pistola, un taglierino e una quantità sufficiente di munizioni per uccidere tutti i passeggeri a bordo. L'ISIS era pronto a colpire ancora una volta. "Non appena realizza ciò che succede sul treno, Anthony sente il suo corpo cambiare. Rilascio di sostanze chimiche, vasocostrizione, sospensione dei sistemi non essenziali. Gli zuccheri affluiscono dove necessario: la sua sensazione è quella di poter disporre di un'energia sovrumana. Il suo corpo si sta alleggerendo dei sensi che non sono coinvolti nel compito che deve affrontare. È una cosa difficile da spiegare: i loro corpi si trasformano." A quel punto i tre ragazzi "fanno solo il loro dovere", come ripetono quasi ossessivamente nelle interviste dei giorni successivi. La storia che raccontano in questo libro dimostra come gli eroi non siano che uomini normali, che fanno la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze. Da questo libro il film di Clint Eastwood.

Il pianoforte segreto
0 0
Materiale linguistico moderno

Zhu, Xiao-Mei

Il pianoforte segreto : romanzo / Zhu Xiao-Mei ; traduzione di Tania Spagnoli

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

Varianti

Abstract: Nel '68, gli studenti manifestavano sventolando il Libretto rosso del presidente Mao. Nel frattempo, in Cina, la Rivoluzione culturale mieteva vittime proprio tra i giovani. Una di questi, al tempo studentessa di musica, decide pochi anni fa di ignorare l'insegnamento del padre, di «andarsene in silenzio, senza lasciare traccia», e raccontare invece la sua storia, e quella di un'intera generazione di giovani sottoposta a un diffuso lavaggio del cervello e convinta della giustezza di un'ideologia che li costringeva alla delazione e alla denuncia, oltre a togliere loro ogni libertà. Uccidendoli anche nell'anima: commoventi il rimorso, il dolore e il pentimento di Zhu Xiao-Mei per aver creduto alle menzogne del maoismo e avere agito di conseguenza. È anche per «chiedere scusa», che l'autrice scrive, ed è proprio il pentimento, tra i tanti sentimenti contrastanti, ad animare la sua scrittura. Nata in una di quelle famiglie che al tempo vennero disgregate ed etichettate con il bollo infamante «di cattive origini», cioè di musicisti e intellettuali, Zhu Xiao-Mei viene internata per cinque anni in un campo di rieducazione ai confini con la Mongolia. La storia di come le note di una fisarmonica risveglino in lei l'amore per la musica e la spingano a procurarsi avventurosamente un pianoforte è raccontata con semplicità, la stessa che aggiunge pathos involontario al resoconto dei mille soprusi perpetrati dai sorveglianti sugli internati. Il potere salvifico della musica anche in circostanze orribili è un tema trattato diffusamente in letteratura a proposito della Shoah, ma Zhu Xiao-Mei aggiunge una quantità di riflessioni inedite, e racconta il percorso a dir poco accidentato che la porta negli Stati Uniti, le difficoltà che affronta per continuare a studiare pianoforte, per poi approdare a Parigi dove dà il primo concerto, dedicato a Bach. Il compositore che per lei indica una «via» molto simile a quella del Tao. Suonerà le Variazioni Goldberg ovunque, e la sua esecuzione è diventata un culto.

Strade di notte
0 0
Materiale linguistico moderno

Gazdanov, Gaito

Strade di notte / Gajto Gazdanov

Milano : L'Espresso, copyr. 2018

Novecento nel Duemila ; 22

Abstract: Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, emigrati afflitti da manie di persecuzione, prostitute che imparano la professione da frequentatrici del demi-monde finite in disgrazia. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell'inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all'amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. Sullo sfondo di questo pellegrinaggio senza meta aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.

Le dossier M / Grégoire Bouillier. Livre 1
0 0
Materiale linguistico moderno

Bouillier, Grégoire

Le dossier M / Grégoire Bouillier. Livre 1 / Grégoire Bouillier

[Paris] : Flammarion, 2017

Fa parte di: Bouillier, Grégoire. Le dossier M / Grégoire Bouillier

Abstract: M comme une histoire d’amour. Mais quand on a dit ça, on n’a rien dit. Ou alors, il faut tout dire

Il mondo deve sapere
0 0
Materiale linguistico moderno

Murgia, Michela

Il mondo deve sapere : romanzo tragicomico di una telefonista precaria / Michela Murgia ; con una nuova prefazione dell'autrice

Torino : Einaudi, copyr. 2017

Super ET

Abstract: Nel 2006 Michela Murgia viene assunta nel call center della multinazionale americana Kirby, produttrice del «mostro», l'oggetto di culto e devozione di una squadra di centinaia di telefoniste e venditori: un aspirapolvere da tremila euro. Mentre per trenta interminabili giorni si specializza nelle tecniche della persuasione occulta, l'autrice apre un blog, dove riporta in presa diretta l'inferno del telemarketing con le sue tecniche di condizionamento, le riunioni motivazionali, le premiazioni e i raggiri psicologici, i salari e i castighi aziendali. Divertente come una sitcom e vero come una profezia, Il mondo deve sapere riesce nel miracolo di indignare e far ridere. Perché a dieci anni di distanza dalla sua prima pubblicazione tutti devono sapere che, nel tritacarne del mondo del lavoro, poco o niente è cambiato.

Pedala!
0 0
Materiale linguistico moderno

De Zan, Davide

Pedala! : il romanzo di chi ha voluto la bicicletta / Davide De Zan

Milano : Piemme, 2017

Abstract: La prima volta senza le ruote di sostegno, la magia della prima bici, le scorribande con gli amici, le corse verso traguardi sempre nuovi. Sono emozioni che appartengono a tutti e che chiunque abbia cavalcato, almeno una volta, una bicicletta, conosce. Quella sensazione di libertà e di scoperta rivive nel racconto di un uomo che il ciclismo l'ha respirato sin da bambino e ne ha fatto la sua vita. È il mezzo più amato da milioni di italiani a tenere insieme gli aneddoti segreti di grandi corridori che hanno reso il ciclismo uno sport unico e affascinante come pochi altri. Coppi e la fine ingiusta di un'esistenza, Bartali e le sue imprese per salvare la vita a decine di ebrei durante la guerra. E poi i retroscena dei duelli tra Merckx, il Cannibale, e Gimondi, tra Moser e Saronni, che con la loro feroce rivalità dividevano l'Italia. Le prime imprese del Pirata, Marco Pantani, che dell'autore è stato grande amico. Cresciuto a stretto contatto con alcuni dei leggendari nomi delle due ruote grazie al padre Adriano, storico cronista sportivo, da cui ha raccolto il testimone, Davide De Zan rivela trionfi e misteri di anni trascorsi sulle strade delle principali gare. Ma il magico attrezzo che ha regalato ai grandi corridori vittorie straordinarie è anche lo stesso che accompagna eroi sconosciuti a superare ostacoli e limiti impensabili. Come il padre che percorre 2.000 km per riascoltare il battito del cuore di sua figlia nel petto del ragazzo che l'ha ricevuto in dono. O come l'uomo che pedala dall'India alla Svezia per amore. Ciclisti di ogni giorno e famosi campioni fanno parte dell'unica e immensa tribù di chi vive per un traguardo. Nella dichiarazione d'amore di Davide De Zan per la bicicletta, tutti ritroveranno una parte di se stessi.